Pronte le regole per l’applicazione dell’iva per cassa. Il decreto del ministero dell’economia attuativo del regime previsto dal Dl. 83/2012 è in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Troverà applicazione con riferimento alle operazioni effettuate dal primo gennaio 2013 per chi eserciterà l’opzione con le modalità da stabilirsi con un prossimo provvedimento delle Entrate. Automaticamente sarà abrogato il previgente regime previsto dall’articolo 7 del Dl 185/2008 (iva a esigibilità differita).

Rispetto al previgente regime il limite per accedervi è avere un volume d’affari non superiore a due milioni di euro e coinvolge unicamente il soggetto che sceglie di aderirvi. Non si tratta, infatti, di iva a esigibilità differita ma di un vero e proprio regime di liquidazione iva “per cassa”.

I cessionari o committenti potranno detrarre l’iva immediatamente, indipendentemente dall’effettivo pagamento, mentre il fornitore o prestatore che ha scelto il regime “per cassa” potrà detrarre l’iva su propri acquisti e servizi solo al momento del pagamento.

L’iva diventa comunque esigibile decorso un anno dall’effettuazione dell’operazione salvo che il cessionario o committente sia assoggettato a procedure concorsuali o esecutive.

Rimangono escluse dal regime le operazioni attive poste in essere nei confronti di soggetti privati, di soggetti che applicano il regime del reverse charge, da soggetti che applicano regimi speciali e nei confronti dei soggetti in relazione ai quali è già previsto il differimento del versamento.

Dal lato passivo il diritto alla detrazione, per chi applica il regime, non è differito al momento del pagamento in relazione alle operazioni soggette al reverse charge, per gli acquisti intracomunitari, per le importazioni e per le estrazioni da deposito iva.

Per gli incassi e pagamenti cumulativi è previsto che debbano essere imputati alle fatture nell’ordine in cui sono state emesse o ricevute.

Si esce dal regime se nel corso dell’anno viene superato il volume d’affati di due milioni di euro. In tal caso le regole sul differimento cessano di applicarsi a partire dalle operazioni attive e passive effettuate dal mese successivo a quello nel quale il limite è stato superato.

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l’attuale prevede i seguenti limiti e modalità di applicazione:

- limite volume d’affari per potervi accedere 2 milioni di euro;

- i cessionari o committenti potranno detrarre l’iva immediatamente al momento di effettuazione dell’operazione indipendentemente

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